LE TRINCEE AUSTROUNGARICHE DEL MONTE COCCO – visita guidata

VISITA GUIDATA ORGANIZZATA DALLA SOCIETA’ STUDI CARSICI A.F.LINDNER
SABATO 14 MAGGIO 2016
ORE 9,00

RITROVO PRESSO LA SEDE DI VIA F.LLI CERVI, N. 9/G RONCHI DEI LEGIONARI (GO)

PERCORSO DI CIRCA 3-4 ORE MEDIAMENTE IMPEGNATIVO

PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 328-8758033 – moc.l1511321043iamg@1511321043rendn1511321043ilici1511321043sraci1511321043duts1511321043

Depliant Monte Cocco

Il monte Cocco non è molto conosciuto, un nome poco sentito, di cui non si trova scritto tanto neanche nelle centinaia di saggi dedicati alla Grande Guerra sul Carso. Perché?

Semplicemente perché il monte è una “costola”, la “spalla” fortificata verso il mare del più tragicamente famoso monte Ermada. La sua cima (che in realtà è una cresta rocciosa lunga centinaia di metri) forma un bastione calcareo trasversale all’attuale Carso triestino. Un naturale baluardo insormontabile sulla via di Trieste irredenta.

Questa ininterrotta linea di roccia calcarea che andava dalla cima del monte Ermada al monte Cocco venne fortificata in maniera formidabile dai genieri austroungarici e fu un baluardo insormontabile per le fanterie italiane che cercarono di conquistarlo.

Era l’unico e micidiale ostacolo verso l’agognata Trieste

Il Monte Ermada e il Monte Cocco furono interessati da aspri e cruenti combattimenti durante la decima e undicesima battaglia dell’Isonzo. Fra le truppe belligeranti questo massiccio era temuto e odiato, esservi destinati alle sue pendici equivaleva a morte certa…..